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La nostra storia…

L’azienda “Prandi” nasce negl’anni venti grazie all’iniziativa del nonno Farinetti Cav. Maggiorino, che in quell’epoca ebbe l’idea di mettere in commercio parte del vino che produceva per uso famigliare, negl’anni sessanta arrivò il nipote Giovanni a dare man forte, fu questa la svolta di carattere che tutt’ora prevale nei vini della cantina Prandi.

Sulle suadenti colline della Langa, tra sali e scendi di stradine e sentieri, pendii e declini, è in queste plaghe che nascono i vini della cantina Prandi - precisamente nel comune di Diano d’Alba, paese antichissimo, secondo la leggenda origine da Diana, Dea della caccia – dove, ha sede l’azienda agricola, e qui che Alessandro Prandi (il figlio maggiore di Giovanni) si dedica con tanto amore e duro lavoro alle vigne che doneranno il pregiato fluido rosso.

Attualmente si producono circa 20.000 bottiglie esclusivamente da vigne di proprietà, ubicate per la maggior parte nel comune di Diano e una piccola parte nel comune di Alba, il vitigno che meglio racconta il territorio è il Dolcetto che, nel comune di Diano viene coltivato dagli albori del tempo, l’azienda è proprietaria di due pregiatissimi sorì, dove il  Dolcetto si esprime al meglio con i due crù:  Sorì Cristina e il Sorì Colombè.

Ma l’azienda Prandi produce anche il Nebbiolo e la Barbera d’Alba, il Langhe Dolcetto, un Langhe Arneis e un Langhe Chardonnay.

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Da visitare vicino all’azienda…

Il capoluogo è addossato al crinale del colle che sovrasta tutto il territorio comunale. Oltre agli edifici di valore storico e architettonico offre un esclusivo panorama a 360° che spazia dalle colline dei grandi vini all’arco alpino. Tra gli edifici storici si può ammirare il Palazzo Comunale, edificato a metà del 1700 in stile Barocco Piemontese, era originariamente destinato a residenza privata nobiliare. All’inizio del 1800 fu acquistato dall’Amministratore Comunale ed adibito a sede municipale.

 La chiesa Patronale, dedicata a san Giovanni Battista, è stata costruita tra il 1763 ed il 1770 su progetto dell’Architetto C.F. Rangone, nei particolari costruttivi della chiesa, in stile Barocco Piemontese si nota l’influenza della scuola Juvarra. Dai giardini antistanti lo sguardo si estende dal Colle di Cadibona, al Monviso e alle vette più alte della Val d’Aosta. Più vicino a noi si ammirano ad oriente, le colline del Moscato e del Barbaresco, mentre ad occidente, il panorama volge alle colline del Barolo e di tutta la vallata del Tanaro.

Pregiata la frutticoltura che produce anche la nocciola "Tonda Gentile delle Langhe". Numerose le trattorie e le aziende agrituristiche presenti sul territorio dove si possono degustare le tante specialità della gastronomia locale: la carne cruda all’albese, i tajarin, gli agnolotti al plin, la bagna caoda, il bunet della nonna…